A chi può interessare
L'indennità di frequenza è una prestazione economica collegata alla condizione del minore e alla frequenza di percorsi scolastici, educativi, riabilitativi o terapeutici.
Può riguardare minori con difficoltà persistenti nello svolgimento dei compiti e delle funzioni proprie dell'età, incluse situazioni con diagnosi di DSA, ADHD, disturbi del linguaggio, disturbi dell'apprendimento, deficit cognitivi o altri disturbi del neurosviluppo.
Documenti da controllare
Prima di presentare domanda o contestare un diniego è necessario verificare la documentazione sanitaria, la diagnosi, il certificato medico introduttivo, la domanda amministrativa e gli eventuali attestati di frequenza scolastica, riabilitativa o terapeutica.
La sola presenza di una diagnosi non esaurisce la valutazione: occorre ricostruire come la condizione incida concretamente sulla vita del minore, sulla frequenza e sul bisogno di supporto.
Diniego INPS e ricorso
Quando l'INPS rigetta la domanda, revoca il beneficio o riconosce una prestazione ritenuta non corretta, è opportuno esaminare il verbale e capire quale profilo sia stato contestato.
Lo Studio può verificare il provvedimento INPS, ricostruire la posizione documentale e valutare se vi siano i presupposti per un ricorso, tenendo conto dei termini, della documentazione medica e della situazione concreta del minore.